Ne ha già par­la­to Susy qui, ma non pos­so che par­larne anch’io, e da una prospet­ti­va decisa­mente diversa.

In queste ultime due set­ti­mane ha desta­to qualche scal­pore tra le blog­ger france­si (a det­ta dei più le migliori del­la cat­e­go­ria) il com­por­ta­men­to di Zara nei con­fron­ti di due di loro: Pan­do­ra e Bet­ty. Le t‑shirt che vedete nel col­lage fan­no parte del­la collezione esti­va di Zara TRF (la divi­sione più sporti­va e indie del mar­chio) e come potete vedere sono riprese da due fotografie delle ragazze. Si potrebbe pen­sare ad una mossa pub­blic­i­taria, come per la Fer­rag­ni con la Fiat 500, e invece no.

Nes­suna delle due era infat­ti a conoscen­za di tut­to ciò, fino a quan­do non si sono trovate davan­ti le magli­ette. Bet­ty sem­bra aver­la pre­sa con filosofia, men­tre Pan­do­ra (nel­la realtà Louise Ebel) è già ricor­sa agli avvocati.

Per ques­ta cosa le si sta già dan­do con­tro, ma non cre­do pro­prio sia il caso di con­dan­narla per una cosa del genere. In Italia, come pre­sumo anche in Fran­cia, esistono dei dirit­ti cosid­det­ti “per­son­alis­si­mi” e sono quel­li asso­lu­ti, invi­o­la­bili e impre­scrit­tibili che con­cer­nono la per­sona, quin­di anche il suo dirit­to all’im­mag­ine. Questo sig­nifi­ca che una vos­tra fotografia non potrà essere usa­ta sen­za il vostro per­me­s­so, a parte i casi pre­visti dal­la legge.

E fino a pro­va con­traria uti­liz­zare l’im­mag­ine di un’al­tra per­sona a scopo di lucro lo è.

Ora, io non conosco le leg­gi france­si, ma pre­sumo che un qual­cosa di sim­i­le esista anche oltralpe, sarebbe dif­fi­cile il con­trario. Spero quin­di che in un modo o nel­l’al­tro Pan­do­ra pos­sa aver­la vin­ta, per­chè almeno un ris­arci­men­to dan­ni sarebbe nec­es­sario in questo caso. Non ho neanche idea di quan­to Zara pos­sa aver guadag­na­to inter­nazional­mente con delle t‑shirt sim­ili, vista l’ado­razione per le fash­ion blog­ger degli ulti­mi tempi.

[Le immag­i­ni orig­i­nali sono delle due blogger]