Isabel­la De Felice, cre­atrice del mar­chio Frosty Jew­ellery, negl ulti­mi due anni ha fat­to impazz­ire parec­chie fash­ion blog­ger nos­trane, che avreb­bero fat­to carte false per possedere la sua col­lana con il logo di Chanel che si scioglie. Ma chi è ques­ta design­er, e da dove proviene l’ispi­razione di Frosty Design? Conos­ci­amo­la meglio con ques­ta intervista!

Innanz­i­tut­to: pre­sen­tati ai let­tori di Accidiosa V
Sono sem­pre in dif­fi­coltà quan­do devo rispon­dere a questo genere di doman­da, non so mai da dove com­in­cia­re, ma ci provo.
Mi chi­amo Isabel­la de Felice e da due anni ho una lin­ea di acces­sori, IsaFrosty, attual­mente in ven­di­ta in molti negozi sia ital­iani che esteri.
Mi sono da poco diplo­ma­ta in Design del Prodot­to, sono nata e cresci­u­ta a Napoli ma da 4 anni vivo a Milano,qui ho un gat­to che si chiama
Cap­i­tano e 3 sim­pati­ci coin­quili­ni che mi pren­dono in giro quan­do rispon­do alle inter­viste ma che poi rubano i cion­doli pri­ma di uscire.

Qual è sta­ta l’ispi­razione per il tuo pri­mo gioiel­lo in assoluto?
Il pri­mo cion­do­lo in asso­lu­to è sta­to l’oc­chiale sim­il Ray­Ban, ed è sta­ta una cosa molto casuale. Ero tor­na­ta a Napoli per l’es­tate, ed in un momen­to di noia pomerid­i­ano, ho ridis­eg­na­to a com­put­er i miei occhiali da vista che era­no pog­giati di fian­co a me…il resto cre­do che lo conosciate.

Com’è nata l’idea di questi gioiel­li che sem­bra­no sciogliersi?
Il logo Chanel è nato dal­la col­lab­o­razione con un caro ami­co fash­ion design­er (Mat­teo Paloni), e l’idea di sciogliere il logo di un noto brand mi ha subito affas­ci­na­ta. Non sono una per­sona che ama le etichette e i sim­bolis­mi e ‘squagliare’ il logo tan­to ama­to di Chanel, mi è par­so il gius­to seg­no per fare capire alle per­sone che bisognerebbe pren­dere meno sul serio il rap­por­to che abbi­amo con il mon­do tan­to ama­to del­la moda.

Qual è la tua preferi­ta tra le tue creazioni?
Mi sen­to in con­tin­ua evoluzione e questo mi por­ta ad annoiar­mi velo­ce­mente dei cion­doli creati. Sono molto lega­ta a tut­ti, e ricor­do di tut­ti il pre­ciso istante in cui li ho dis­eg­nati, ma andan­do avan­ti con il tem­po sto sper­i­men­tan­do mate­ri­ali e pro­ces­si pro­dut­tivi per creare una nuo­va lin­ea del tut­to inno­v­a­ti­va del­la quale già vado più fiera di quel­la in commercio.
E’ gius­to così, è l’evoluzione.

Che tec­niche e mate­ri­ali uti­lizzi più di frequente?
Quel­li attual­mente sul mer­ca­to sono tut­ti cion­doli di plex­i­glass tagliati a Laser.…quelli che stan­no per arrivare, invece, sono un tri­on­fo di sil­i­cone e resine, di gomme e madreper­la, di roc­ce e metallo…è un bel trip la nuo­va linea.

Qual è il tuo sog­no più grande?
Ettore Sottsass dice di avere pas­sato la sua vita a rin­cor­rere qual­cosa, e quel qual­cosa non è mai arrivato.
L’in­qui­etu­dine che a volte travolge le per­sone ‘cre­ative’ è pro­dut­ti­va e dis­trut­ti­va allo stes­so tem­po. Il mio sog­no è quel­lo di rius­cire ad incanalare tutte le emozioni pos­i­tive e neg­a­tive in qual­cosa di con­cre­to. Spero di pot­er lavo­rare sulle mie idee sen­za dover uscire dal mon­do che ho costru­ito nel­la mia testa.

Infine: dove pos­si­amo trovar­ti nel web?
http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Frosty-Jewellery/222999166823
http://frostyjwellery.blogspot.com/

La lista dei riven­di­tori dei gioiel­li di Isabel­la la trova­ta nel­la sua pag­i­na Face­book, ed è inoltre pos­si­bile acquis­tar­li diret­ta­mente da lei, con­tat­tan­dola ad uno degli ind­i­rizzi indi­cati in quel­la stes­sa pagina.

I miei prefer­i­ti sono (banalis­si­ma lo so!) la col­lana e gli orec­chi­ni “sci­olti” di Chanel, e gli orec­chi­ni a fioc­co qui sot­to, i vostri?