Ques­ta fash­ion week parig­i­na sem­bra essere fonte di piacevoli sorprese.

Dopo l’ot­ti­ma scop­er­ta (sep­pur tar­di­va) di Elie Saab, sta­mat­ti­na ho deciso di dare un’oc­chi­a­ta anche al resto delle collezioni, pun­tan­do sul clas­si­co style.com. Bene, sono par­ti­ta da Dior e mi ci sono fer­ma­ta. Se c’è una cosa che adoro nel­la haute cou­ture sono gli abiti drammatici.

Come quel­li per l’ap­pun­to di ques­ta sfi­la­ta, che sem­bra­no essere una ver­sione in chi­ave mod­er­na degli abiti che si vedono in Mad Men. Non a caso l’ispi­razione di Gal­liano è sta­to René Gru­au, l’il­lus­tra­tore che ha lavo­ra­to per la mai­son a cav­al­lo tra gli anni ’40 e ’50. Si ritrovano tubi­ni e tailleur piut­tosto rigi­di, così come gonne vaporose che sem­bra­no uscite dal­la sce­na del­la fes­ta del­la scuo­la di Grease.
Tra i col­ori pre­dom­i­na il rosso, ma non man­cano i toni pastel­lo per gli abiti da sera.

L’at­ten­zione ai det­tagli è por­ta­ta all’estremo, tra cap­pelli­ni di piume, rica­mi, e giac­che piene di drappeg­gi posizionati ad arte.
Quel­lo che mi ha col­pi­to di più però, è sta­ta la com­bi­nazione make­up / acconciatu­ra, anch’es­sa – ovvi­a­mente – in tema anni ’50. Il viso è pal­li­do e pri­vo di imper­fezioni, e sug­li occhi abbon­da l’eye­lin­er, dec­li­na­to in vari col­ori, dai clas­si­ci mar­rone e nero, al più esager­a­to azzur­ro cielo, men­tre le lab­bra sono rosso fuoco.

Cosa ne pensate?

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