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Tut­ti han­no dirit­to di man­i­festare lib­era­mente il pro­prio pen­siero con la paro­la, lo scrit­to e ogni altro mez­zo di dif­fu­sione. La stam­pa non può essere sogget­ta ad autor­iz­zazioni o cen­sure. Si può pro­cedere a seque­stro soltan­to per atto moti­va­to del­l’au­torità giudiziaria nel caso di delit­ti, per i quali la legge sul­la stam­pa espres­sa­mente lo autor­izzi, o nel caso di vio­lazione delle norme che la legge stes­sa pre­scri­va per l’indi­cazione dei respon­s­abili. In tali casi, quan­do vi sia asso­lu­ta urgen­za e non sia pos­si­bile il tem­pes­ti­vo inter­ven­to del­l’au­torità giudiziaria, il seque­stro del­la stam­pa peri­od­i­ca può essere ese­gui­to da uffi­ciali di polizia giudiziaria, che devono imme­di­ata­mente, e non mai oltre ven­ti­quat­tro ore, fare denun­cia all’au­torità giudiziaria. Se ques­ta non lo con­va­l­i­da nelle ven­ti­quat­tro ore suc­ces­sive, il seque­stro si intende revo­ca­to e pri­vo di ogni effet­to. La legge può sta­bilire, con norme di carat­tere gen­erale, che siano resi noti i mezzi di finanzi­a­men­to del­la stam­pa peri­od­i­ca. Sono vietati le pub­bli­cazioni a stam­pa, gli spet­ta­coli e tutte le altre man­i­fes­tazioni con­trarie al buon cos­tume. La legge sta­bilisce provved­i­men­ti adeguati a pre­venire e a reprimere le violazioni.

Ebbene, fino a pro­va con­traria questo sig­nifi­ca il pot­er dire e pen­sare quel­lo che si vuole, ovvi­a­mente nei lim­i­ti del­la legge, del­l’or­dine pub­bli­co e del buon cos­tume. Se io mi iscri­vo ad un grup­po in cui dico “Odio la musi­ca di Gigi D’A­lessio e di Mar­co Car­ta” oppure “Adoro lo spritz”, nes­suno potrebbe dir­mi niente. (il con­dizionale è d’obbligo)

Però a quan­to pare non fun­ziona più così, nonos­tante sia scrit­to nel­la Costituzione.

Chi­udono siti sen­za moti­vo, cen­sura­no pagine di blog.. tal­vol­ta anche per motivi per cui non potrebbe essere fat­to! Legge­vo di un blog­ger a cui è sta­to chiu­so il blog solo per aver det­to che un ex mafioso (fat­to che chi­unque avrebbe potu­to con­trol­lare in quan­to a veridic­ità) era a capo di un’azien­da. Dire la ver­ità a quan­to pare non paga pro­prio.. [scusate se non ricor­do più il nome del blog e del blog­ger, ma si par­la di qua­si sei mesi fa]

Ora però si scade sul serio. E non si par­la di polit­i­ca, o di mafia, ma pro­prio di cavolate, e di gente che evi­den­te­mente a poco da fare durante la giornata.

Questo pomerig­gio Face­book ha chiu­so un grup­po, “ded­i­ca­to” a tut­ti gli “antifan” di Chiara Fer­rag­ni. Non li chi­amo haters per il sem­plice moti­vo che a parte qual­cuno non cre­do lo fos­sero tut­ti. Il grup­po non era una cosa pesante a mio avvi­so, se non per qualche spo­radi­co mes­sag­gio: veni­vano pro­posti e crit­i­cati out­fit e com­men­ti delle fer­rag­nine, e ulti­ma­mente il dibat­ti­to si era fat­to più aspro riguar­do alle spon­soriz­zazioni e al fotoritocco.

Riguar­do alle spon­soriz­zazioni se n’è già par­la­to nei com­men­ti di qualche post fa, quin­di non aggiun­gerei altro, se non che a quan­to pare la cara blog­ger stia aven­do prob­le­mi con Cris­tiana Car­pen­tieri, del­la quale ave­va indos­sato le creazioni tem­po fa. Cosa sia suc­ces­so purtrop­po non ci è dato sapere per ora, vis­to che la dis­cus­sione era nel grup­po.. (ovvi­a­mente se Cris­tiana vuole dir­lo ben ven­ga!) La sec­on­da dis­cus­sione però è sta­ta più acce­sa, ed è sta­ta quel­la che a quan­to pare ha fat­to scattare la chiusura del gruppo.

Nei giorni scor­si (oggi com­pre­so) sono state pub­bli­cate delle foto in cui veni­va mostra­to come fos­se palese la mano (neanche tan­to esper­ta) di Pho­to­shop, e vi las­cio immag­inare i com­men­ti. Prob­a­bil­mente il tut­to è par­ti­to dal­l’ap­parizione al Chi­ambret­ti Night, dove il suo aspet­to era net­ta­mente diver­so dalle foto.

Bene, alla fine, grup­po chiu­so, ria­per­to sot­to altri vari nomi, tut­ti chiusi.

E’ democrazia ques­ta? E’ lib­ertà di paro­la? Non mi pare proprio.

Anche per­chè ci sono diver­si pesi e mis­ure, e su tem­atiche molto più gravi. I mod­er­a­tori di Face­book han­no chiu­so in diret­tis­si­ma questi grup­pi, ma come mai ci vogliono set­ti­mane, se non mesi, per­chè vengano chiusi grup­pi con­tro gli ani­mali, prope­d­ofil­ia, e inneg­gianti alla mafia? Qual­cuno me lo spie­ga? Per­chè pro­prio non ci arrivo.

Fac­ciamo tan­to gli stupi­ti di fronte a ciò che accade in Cina, ma mi pare che qui in Italia non siamo poi tan­to diversi.