Beauty Icon - Marisa Berenson - 60s 70s Model

La #beau­ty­i­con di questo ven­erdì non è londi­nese, ma apper­tiene anco­ra una vol­ta agli anni ’60 e ’70. Model­la, attrice e socialite, Marisa Beren­son è sta­ta sopran­nom­i­na­ta da Yves Saint Lau­rent “the girl of the Sev­en­ties” (la ragaz­za degli anni Set­tan­ta) e da John Cor­ry del New York Times, in un edi­to­ri­ale del 1974, “The Queen of the Scene” (la regi­na del­la sce­na).

Beauty Icon - Marisa Berenson - 60s 70s Model

Ph by Arnaud de Ros­nay (1969)

Una famiglia impor­tante alle spalle (la non­na Elsa Schi­ap­par­el­li, stilista; il bis­non­no Gio­van­ni Schi­ap­par­el­li, l’as­tronomo che ha scop­er­to i canali di Marte; il cog­na­to Antho­ny Perkins, pro­tag­o­nista di Psy­cho) e una vita da socialite; gior­nate divise tra club dis­co e servizi fotografi­ci; l’essere musa di Andy Warhol e degli edi­tor delle mag­giori tes­tate di moda. Tre film impor­tan­ti: Morte a Venezia di Luchi­no Vis­con­ti (1971), Cabaret (1972) e Bar­ry Lin­don di Stan­ley Kubrick (1975).

Una brut­ta rep­utazione però, dovu­ta allo stile di vita strav­a­gante, alle arie di supe­ri­or­ità e a un modo di fare snob, tan­to da far­si sopran­nom­inare Il Pitone.

CABARET (1972)Lo stile cam­bia con le mode, ma ciglia lunghissime e folte riman­gono un cav­al­lo di battaglia. Negli anni ’60 il truc­co è in stile mod, con tonal­ità pastel­lo e ombreg­gia­ture molto for­ti à la Twig­gy. All’inizio degli anni ’70 i capel­li diven­tano più lunghi, la car­na­gione più ambra­ta e il kajal inizia a pren­dere vita nel make­up. Da metà anni ’70 è invece il ros­set­to il pun­to focale del make­up, ovvi­a­mente in rosso.

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