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Con più di 4 mil­ioni di uten­ti in costante cresci­ta, Pin­ter­est è la web app del momen­to, ma come fun­ziona, e soprat­tut­to, che cos’è?

In molti con­tin­u­ano a definir­lo come un Tum­blr con una grafi­ca diver­sa, ma si trat­ta di una definizione piut­tosto gener­i­ca, e per cer­ti ver­si erra­ta. L’idea di fon­do è la stes­sa: rac­cogliere in un uni­co pos­to i pro­pri inter­es­si. Se però Tum­blr si con­figu­ra come un sis­tema di microblog­ging, Pin­ter­est invece diven­ta una sor­ta di inspi­ra­tion board vir­tuale.

Qual­cuno prob­a­bil­mente in questo caso chiederà: e che cos’è un’inspi­ra­tion board? Pen­sate a qual­si­asi film/telefilm amer­i­cano degli ulti­mi anni: avete pre­sente i quader­noni che la pro­tag­o­nista riem­pie di ritagli di gior­nale, fotografie, pen­sieri per avere idee per un even­tuale prog­et­to futuro? Sti­amo par­lan­do pro­prio di quel­lo, anche se in ver­sione molto più sten­si­va.

pinterest board

Ogni utente ha la pos­si­bil­ità di creare delle board, ovvero delle cat­e­gorie per­son­ali entro le quali fare il pin (sal­vare sostanzial­mente) immag­i­ni e video inter­es­san­ti. Si pos­sono seguire anche altri uten­ti, in maniera gen­erale o riceven­do gli aggior­na­men­ti solo delle board che ci inter­es­sano. La bacheca prin­ci­pale diven­ta quin­di il mix di quel­lo che tut­ti i nos­tri con­tat­ti han­no sal­va­to e con­di­vi­so.

Qualche esem­pio? Per­sonal­mente ho cre­ato una board con le nailart più inter­es­san­ti, un’altra con ricette, ed un’altra anco­ra con i prog­et­ti DIY che voglio asso­lu­ta­mente provare. Non c’è lim­ite in questo caso, per­chè si trat­ta di un con­cet­to total­mente per­son­al­iz­z­abile. Bas­ta aggiun­gere alla bar­ra del brows­er il pul­sante Pin It e clic­care.

Ovvi­a­mente i prob­le­mi non pos­sono man­care, come ogni social net­work che si rispet­ti. In questo caso si par­la di copy­right, e non poche blog­ger amer­i­cane si sono lamen­tate di come immag­i­ni di loro pro­pri­età venis­sero con­di­vise sen­za fonte. La ragione è sem­plice: per quan­to infat­ti con il pin si crei auto­mati­ca­mente un link alla fonte, lo stes­so non suc­cede nel caso di Tum­blr e We Heart It, i due prin­ci­pali com­peti­tors. Allo stes­so modo Pin­ter­est non per­me­tte il pin da Face­book, a dif­feren­za degli altri due servizi.

Nel momen­to quin­di in cui il pin avviene su Tum­blr o We Heart It l’immagine in ques­tione viene ricon­di­visa all’infinito sen­za alcun tipo di copy­right, con il ris­chio di venir uti­liz­za­ta da chi­unque, anche da tes­tate com­mer­ciali, con un ritorno ovvi­a­mente neg­a­ti­vo per il cre­atore orig­i­nario.

Per ora la reg­is­trazione è anco­ra tramite invi­to, quin­di nel caso bas­ta chiedere!

Pic­co­la notic­i­na del­la serie “copi­oni”: notate qualche somiglian­za tra Pin­ter­est e questo nuo­vo usci­to Pin­spire? Alla fac­cia dell’originalità!

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