Brut­to? No, peggio.

Ele­na si è risveg­li­a­ta, ed è ancra con­te­sa tra Ste­fan e Damon, nel­la loro sem­piter­na lot­ta, che nonos­tante le varie promesse non sem­bra finire mai.

A questo si aggiunge un nuo­vo nemi­co invis­i­bile e introv­abile, giun­to a Fel­l’s Church per la grande catal­iz­zazione di potere che vi si è river­sa­ta nel­l’ul­ti­mo anno.

Che il libro sia sta­to scrit­to qua­si 18 anni dopo l’us­ci­ta del quar­to si vede, e ne risente in modo palese.

La sto­ria è con­fusa, qua­si non si volesse andare ad intac­care quelle poche cose deg­ne di nota già inserite in Twi­light, e la scrit­tura di cer­to non aiuta.

Frasi lunghissime e tal­vol­ta incapi­bili, dis­cor­si scon­clu­sion­ati.. sen­za con­tare svariati modi di dire tradot­ti let­teral­mente nel­la ver­sione italiana.

Da rid­ere poi l’inizio, con Ele­na in ver­sione spir­i­to che riconosce al toc­co i vesti­ti prodot­ti da man­i­fat­ture clan­des­tine.. tragicomico.

Il mio con­siglio è questo: se volete andare avan­ti con la saga (a quan­to pare i volu­mi suc­ces­sivi miglio­ra­no notevol­mente rispet­to a questo) leggete­lo, altri­men­ti fate a meno, e non rov­inat­e­vi l’im­pres­sione las­ci­a­ta dai precedenti.

Nota: nel­l’edi­zione Mon­dolib­ri i volu­mi Il Ritorno e Scende la notte sono sta­ti ripristi­nati ad uno solo, come nel­la ver­sione originale.

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