Day 13 — A fictional book

A fic­tion­al book, ovvero un roman­zo total­mente basato sull’immaginazione dell’autore.
Quel­lo che ho scel­to è “Pro­fon­do Blu”, di Jef­fery Deaver, e si trat­ta di un gial­lo a sfon­do infor­mati­co, che si svolge all’inizio del 2001.

La tra­ma è fit­ta e piena di colpi di sce­na, e gra­zie alle spie­gazioni sem­pli­ci ma pre­cise anche una per­sona total­mente sprovvista di qual­sivoglia conoscen­za infor­mat­i­ca è in gra­do di seguire la sto­ria in tut­ti i suoi par­ti­co­lari. Se poi la conoscen­za c’è tan­to meglio, per­chè è qua­si un dejavu ritrovar­si in un mon­do dove tut­to ciò che ora è sor­pas­sato pare un’avanguardia qua­si insu­per­abile.

Per quan­to sconosci­u­to ai più Jef­fery Deaver è un autore affer­ma­to nel cam­po del thriller, aven­do scrit­to “Il collezion­ista di ossa”, che a suo tem­po nel­la ver­sione cin­e­matografi­ca ha riscos­so vera­mente un sac­co di suc­ces­so. Tra l’altro rimane tut­to­ra tra i miei thriller prefer­i­ti in asso­lu­to.

Devo ammet­tere che fino a poco tem­po fa nem­meno io lo conosce­vo, e che ho scop­er­to Deaver gra­zie ad un’intervista su Wired (Wired rules come sem­pre). Ora voglio com­prare qualche altro suo roman­zo, per­chè meri­ta pro­prio.

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