Dolce & Gabbana Light Blue Escape To Panarea | AccidiosaV& Gabbana Light Blue Escape to Panarea" data-jpibfi-src="http://www.accidiosav.com/wp-content/uploads/2014/04/Dolce-e-Gabbana-Light-Blue-Escape-to-Panarea.jpg">

Questo mese un altro pro­fu­mo si è aggiun­to alla mia collezione, ed è nuo­va­mente una creazione di Dolce & Gab­bana: si trat­ta di Light Blue Escape to Panarea, l’edizione lim­i­ta­ta per la primavera/estate 2014 del­la clas­si­ca fra­gran­za del brand sicil­iano.

L’iso­la delle Eolie è ovvi­a­mente l’ispirazione del pro­fu­mo: leg­gero, flo­re­ale, ma con quel toc­co di agru­mi tipo di Dolce & Gab­bana, che lo rende più sedu­cente e fem­minile. Alle note di tes­ta di pera e berg­amot­to si aggiunge un cuore di petali di gel­somi­no e fiori d’arancio, men­tre le note di coda sono ambra gri­gia e mus­chio bian­co. E’ un pro­fu­mo che sa decisa­mente di pri­mav­era e di spen­sier­ate scam­pag­nate al mare o in mez­zo ai prati che iniziano a riem­pir­si di fiori.

Inizial­mente non ero molto con­vin­ta del pro­fu­mo, leggen­done le carat­ter­is­tiche online, non aman­do pro­prio per niente la ver­sione orig­i­nale di Light Blue: ques­ta ver­sione è rius­ci­ta a “limare” per­fet­ta­mente l’odore trop­po forte degli agru­mi, che per­sonal­mente non amo. Si trat­ta piut­tosto di una fra­gran­za che oscil­la tra il dolce e il flo­re­ale, ma con quell’acidulo in più che la dis­tingue dal­la marea di essen­ze in com­mer­cio.

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Il pack­ag­ing è essen­ziale, iden­ti­co alle prece­den­ti ver­sioni di Light Blue, eccet­to per qualche pic­co­lo det­taglio. Devo essere sin­cera: non lo amo. Per quan­to mi piac­ciano con­fezioni squadrate e basiche (come quel­la di Intense o di Karl Lager­feld for Her), ques­ta ha la pec­ca di esser­lo trop­po, sen­za con­tare che ad ogni spruz­zo riman­gono vis­i­bili le ditate sia sul­la parte in vetro che su quel­la in met­al­lo. “Poco male” direte, ma è una cosa che per­sonal­mente mi infas­tidisce. Del­la serie: anche l’occhio vuole la sua parte.

Per for­tu­na il pro­fu­mo è buonis­si­mo, quin­di com­pen­sa ques­ta carat­ter­is­ti­ca (per me) neg­a­ti­va.

Oltre a Escape to Panarea, anche per l’uomo è sta­ta cre­a­ta una nuo­va edi­zione lim­i­ta­ta: Dis­cov­er Vul­cano, con note di tes­ta di limone e zen­ze­ro, cuore di cipres­so e lavan­da e note di fon­do di vetiv­er e cedro. Qui sot­to potete dare un’occhiata alla cam­pagna uffi­ciale, gira­ta da Mario Testi­no nel­la splen­di­da Capri, con pro­tag­o­nisti anco­ra una vol­ta Bian­ca Balti e David Gandy.

Un’ultima cosa però mi las­cia per­p­lessa: per­ché dare nomi in inglese a delle fra­granze ispi­rate all’Italia e, oltre­tut­to, di un brand che ha fat­to del­la Sicil­ia il suo leit­mo­tiv? Dolce & Gab­bana da questo pun­to di vista pro­prio non li capis­co.

Articolo in collaborazione con Profumerie Sabbioni
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