Lipstick Jungle - Candace Bushnell - Book Cover (copertina libro)

Lipstick Jungle - Candace Bushnell - Book Cover  (copertina libro)

Tito­lo: Lip­stick Jun­gle

Tito­lo orig­i­nale: Lip­stick Jun­gle

Autore: Can­dace Bush­nell

Pub­bli­cazione: 2005

Pub­bli­cazione ital­iana: 2007

Con­siglia­to a: aman­ti dei chick lit, di New York, delle donne for­ti

Sim­i­le a: Sex and The City, New York Sexy (Tit. or. Trad­ing Up), Al diavo­lo piace Dolce (Tit. Or. Every­one worth know­ing)

Sotto esa­mi è impro­poni­bile dar­si a let­ture impeg­nate, soprat­tut­to durante le feste, asson­nati, forse un po’ bril­li, e sicu­ra­mente con la pan­cia piena per i lau­ti pranzi pre e post-natal­izi.

Ecco allo­ra che i chick lit tor­nano utili, soprat­tut­to se molto leg­geri. E’ il caso ques­ta vol­ta di uno degli svariati best­seller di Can­dace Bush­nell, autrice di Sex And The City. Si può par­lare forse del più famoso dei suoi romanzi dopo l’appena cita­to, essendo sta­to anche questo traspos­to tele­vi­si­va­mente, anche se per una sola sta­gione.

La tra­ma in tut­ta franchez­za è prati­ca­mente inesistente: si segue la vita delle tre pro­tag­o­niste, ma quel poco che suc­cede lo si sco­pre nell’arco di due capi­toli. Tut­to il resto è uno spac­ca­to del­la 40enne newyorkese in car­ri­era di inizio 2000, la ver­sione “mat­u­ra­ta” delle pro­tag­o­niste di Sex And The City.

Abbi­amo Wendy Healy, pres­i­dente del­la casa cin­e­matografi­ca Parador Pic­tures, che deve divider­si tra il lavoro, i tre figli ed un mar­i­to che fal­li­to in tut­ti gli altri campi si limi­ta a fare il man­tenu­to.

Nico Reil­ly, ram­pante editrice del mag­a­zine Bon­fire, che nonos­tante una famiglia per­fet­ta non riesce a non cedere al fas­ci­no di un mod­el­lo di dieci anni più gio­vane.

Infine Vic­to­ry Ford, stilista inca­pace di man­tenere in pie­di una relazione sta­bile per­chè trop­po pre­sa dal­la ricer­ca del­la con­sacrazione nel mon­do del­la haute cou­ture.

La car­ri­era è il leit­mo­tiv del libro, e tutte le relazioni delle pro­tag­o­niste ci gira­no intorno, sec­on­darie. Vi ricor­date il girlpow­er tan­to esalta­to dalle Spice Girls a metà anni ’90? Si par­la più o meno del­la stes­sa cosa, anche se invece di zeppe e bandiere ingle­si qui lo si por­ta avan­ti con tailleur e borsette di Louis Vuit­ton.

Come Car­rie e com­pagne Wendy, Nico e Vic­to­ry cer­cano un equi­lib­rio tra un bisog­no smoda­to di sol­di e potere sociale ed il man­ten­i­men­to delle pro­prie relazioni per­son­ali, nel­lo speci­fi­co quelle amorose. Se ci ries­cano o meno poi è ovvi­a­mente a dis­crezione dell’interpretazione del let­tore.

Non pos­so dire che questo libro mi sia piaci­u­to ecces­si­va­mente vista la man­can­za di tra­ma, ma di sicuro si è fat­to leg­gere, forse anche solo per la curiosità di sapere la con­clu­sione del­la serie tele­vi­si­va, can­cel­la­ta dal­la NBC pri­ma del finale.

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