In realtà si trat­terebbe di due lib­ri dis­tin­ti, ma la ver­sione che ho com­pra­to io è quel­la di Mon­dolib­ri, che come sem­pre rag­grup­pa due episo­di del­la saga in un uni­co vol­ume: Il diario del Vam­piro – L’an­i­ma nera / L’om­bra del male (la cop­er­ti­na qui sopra quin­di non è quel­la reale, che non sono rius­ci­ta a reperire in rete).

Il pun­to di parten­za è ovvi­a­mente la fine del­la pun­ta­ta prece­dente: Ste­fan è imp­ri­gion­a­to nel­lo Shi-no-shi dai kit­sune Shinichi e Misao, ed Ele­na, Damon e Matt sono in cam­mi­no per lib­er­ar­lo. Nel frat­tem­po a Fel­l’s Church la situ­azione è tut­t’al­tro che rosea: tut­ti gli ado­les­cen­ti sem­bra­no impazz­i­ti, e Mered­ith, Bon­nie e la sig­no­ra Flow­ers sono costrette a nascon­der­si più che a com­bat­tere per sal­vare la pelle.

Par­tendo da quel­la che soli­ta­mente è la fine del post, se doves­si dare un voto a questo libro sarei par­ti­co­lar­mente inde­cisa, e la ragione è sem­plice: L’an­i­ma nera (la pri­ma parte) è tan­to bel­lo quan­to è allu­ci­nante e qua­si illeg­gi­bile L’om­bra del male. E cre­de­te­mi: non sto esageran­do.

Se il set­ti­mo vol­ume infat­ti sem­bra fare un pas­so indi­etro tor­nan­do alla let­tura piacev­ole che era il pri­mo vol­ume de Il diario del Vam­piro, l’ot­ta­vo rimane invece tran­quil­la­mente ai liv­el­li di Il ritorno e Scende la notte, i peg­giori del­la saga.

Guardiamoli quin­di nel par­ti­co­lare. L’an­i­ma nera si stac­ca da quel­lo che era sta­to il trend negli ulti­mi episo­di, evi­tan­do battaglie infi­nite, e con­cen­tran­dosi di più sul­l’in­ti­mo dei per­son­ag­gi. Final­mente si inizia a capire qual­cosa di più di Damon, anche se come sem­pre Ele­na occu­pa tut­ta la sce­na, ren­den­dola come sem­pre noiosa e par­ti­co­lar­mente fas­tidiosa. Mi aspet­ta­vo poi di più sulle ragazze posse­dute di Fel­l’s Church, invece occu­pano si e no una venti­na di pagine, scritte per­al­tro piut­tosto approssi­ma­ti­va­mente..

L’om­bra del male invece è prati­ca­mente da buttare via: det­ta in parole povere è solo un’in­sieme di esager­azioni assurde but­tate lì tan­to per. L’u­ni­ca nota pos­i­ti­va sono le descrizioni degli abiti creati da Lady Ulma nel­la Dimen­sione Oscu­ra, quin­di vi las­cio immag­inare.. Per non par­lare poi del­lo stile del­la scrit­tura, che si pre­sen­ta come il caos più asso­lu­to, facen­do perdere il let­tore ogni qual­vol­ta l’azione dei pro­tag­o­nisti diven­ta leg­ger­mente più veloce.

Per con­clud­ere qualche rif­les­sione sul­la pro­tag­o­nista, la tan­to ama­ta Ele­na Gilbert, che non ha asso­lu­ta­mente nul­la a che vedere con quel­la del­la serie tv. Immag­i­nat­e­vi Bel­la di Twi­light: quan­to è sta­ta odi­a­ta nel cor­so dei romanzi per il suo tira-mol­la con Edward e Jacob? Ecco, Ele­na in questi due romanzi è decisa­mente peg­gio: pro­fes­sa l’amore per uno e bacia l’al­tro, di con­tin­uo. Se non altro non si può chia­mare stu­p­i­da per­chè a dif­feren­za del­l’al­tra se li gode entram­bi.

advert-image