Qualche giorno fa si è svolto l’annuale Gala Benefi­co del Cos­tume Insti­tute di New York, meglio conosci­u­to come MET Ball, dato che si svolge al Met­ro­pol­i­tan Muse­um of Art. L’evento è co-orga­niz­za­to dal 1995 da Anna Win­tour, diret­trice di Vogue, quin­di si pre­sen­ta sem­pre come uno degli even­ti più modaioli dell’anno.

Eccovi qui una car­rel­la­ta dei look delle star, par­tendo dai minidress.

Bar Rafaeli (model­la), Blake Live­ly (attrice) e Carey Mul­li­gan (attrice)

Par­ti­amo da Bar Rafaeli, in Rag & Bone. Vesti­to molto par­ti­co­lare e decisa­mente cari­no, ma forse non pro­prio adat­to ad una ser­a­ta di Gala. Una doman­da che mi sorge spon­tanea poi: con­trol­lare la ricresci­ta? Det­to ciò, è comunque bel­lis­si­ma come sem­pre.

Blake Live­ly non si smen­tisce neanche ques­ta vol­ta, con un abito che mette in mostra le gambe lunghissime. Anche per lei un “out”: un abito così ecces­si­vo (March­esa) può andare bene per una ser­a­ta in dis­cote­ca o un par­ty nel set di Gos­sip Girl, non cer­to per una ser­a­ta di questo tipo.

Carey Mul­li­gan, riv­e­lazione di quest’anno, indos­sa invece un abito di Miu Miu (mod­i­fi­ca di questo)che sem­bra essere usci­to dall’armadio di Blair Wal­dorf: più indi­ca­to dei prece­den­ti, ma anche qui non riesco a dare la mia (poco impor­tante per altro) approvazione. Bel­lis­si­ma comunque la tra­ma del tes­su­to, lavo­ra­ta ton sur ton. (clic­can­do sull’immagine si può vedere nel det­taglio).

Emma Roberts (attrice), Chloe Sevi­gny (attrice) e Eliz­a­beth Banks (attrice)

Emma Roberts rasen­ta la per­fezione: abito scuro imprezios­i­to da una cin­tu­ra in Swarovs­ki e mary-jane. Un clas­si­co reso più gio­vanile dal­la lunghez­za dell’abito (tut­to Marni)

Non si può dire invece che Chloe Sevi­gny sia anda­ta sul clas­si­co: l’abito di Proen­za Schouler in piz­zo verde acqua e tulle è vera­mente appariscente.

Eliz­a­beth Banks (per chi non se la ricor­dasse era in Scrubs) entra invece nel mio per­son­ale gota dei peg­gio vesti­ti di questo Met Ball: trop­pa con­fu­sione tra piz­zo, piume e stringhe delle scarpe. Sarà anche vesti­ta da capo a pie­di in Guc­ci, ma qui non si può par­lare che di scivolone!

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