Secon­da inter­vista ad una fash­ion blog­ger, che ques­ta vol­ta vede pro­tag­o­nista la vincitrice del mio per­son­ale sondag­gio riguardante In Den­im We Trust. Sen­za ulte­ri­ori inutili intro­duzioni vi las­cio a quel­lo che lei stes­sa ha scrit­to!

THE BLOGGER


NOME
Corinne
NICKNAME
LadyB
BLOG
UN PODI TE:
Sono di Roma,ho 21 anni,ho iniza­to a scri­vere il mio blog pochi mesi fa,dopo aver abban­do­na­to la mia vec­chia piattafor­ma dove parla­vo di me e ironiz­za­vo su ciò che accade­va durante il giorno.Il mio nuo­vo blog non si dis­cos­ta molto da questo,la sola dif­feren­za è che ho scel­to di ind­i­riz­zare i temi sul mon­do del­la moda,che è una delle tante pas­sioni che mi impeg­nano nel tem­po libero,quando non sono som­m­er­sa di stu­dio e di lib­ri di Medicina,la facoltà che fre­quen­to ( la più lon­tana anni luce forse dalle passerelle di una sfi­la­ta!).

THE STYLE


LO DEFINIRESTI: Uguale solo a se stesso,in con­tin­ua evoluzione,mai esagerato,focalizzato mag­a­ri su un det­taglio o su un acces­so­rio par­ti­co­lare.
NON BUTTERAI MAI:

- un paio di leg­gings lavo­rati in piz­zo di quan­do mia madre era giovane,uno dei pochi acces­sori scam­pati alla sua furia di pulizie da cam­bio sta­gione.
– una bor­sa di Fendi,il mio pri­mo vero affare vin­tage
– un cion­do­lo di quan­do ero bam­bi­na

NON COMPRERAI MAI:

- un paio di zoc­coli tan­to atte­si per ques­ta ss 2010
– una minigonna trop­po “mini”
– un paio di scarpe estrema­mente alte,importabili,pericolose e ina­dat­te alla mia statu­ra!

HOT:

- anel­li gran­di e con pietre
– smalti dai col­ori pastel­lo
– smoky eyes non nec­es­sari­a­mente in nero

NOT :

- calze col­or carne
– abiti in poli­estere esager­ata­mente col­orati e con fan­tasie trop­po opti­cal
– gonne a ruota,a vita trop­po alta e trop­po flo­re­ali effet­to bam­bo­la

INSPIRATION

ICONE DI STILE

-Bar­bie ( sem­br­erà un po’ assurdo,ma non esiste per­son­ag­gio che abbia inciso più di lei sul­la nos­tra gen­er­azione )
-Lau­ren Con­rad
-Hilary Duff

BLOGGER

-Ken­za
-Voe
-Style Scrap­book

STILI DA EVITARE

-l’effetto Bar­bie di Paris Hilton
-la rigid­ità di Vic­to­ria Beck­ham ( pur aven­do lei un gran gus­to )
-gli ecces­si di Rihan­na

TOTO MUST PRIMAVERA/ESTATE 2010

ABITI
shorts col­orati e t-shirt in fan­tasie navy,abiti flo­re­ali o nei toni sabbia,tortora,crema e cipria.
SCARPE
glad­i­a­tors borchiati o bal­ler­ine di giorno,scarpe alte,con pla­teu e in cuoio la sera.
ACCESSORI
foulard nei toni pastello,portati attorno al col­lo in primavera,legati attorno ai capel­li in estate.
GIOIELLI
numerosi brac­ciali colorati,portati assieme a capi basic.

INSIDER

In questi giorni si è tan­to dis­cus­so a causa delle parole di due fash­ion blog­ger, una più cele­bre (Chiara Fer­rag­ni) l’altra un po’ meno (Giu­lia di Starbucks&Coffee) le quali affer­mano che ormai le fash­ion blog­ger sono un gradi­no più in alto dei gior­nal­isti. Cosa ne pen­si, da “nuo­va leva” di questo mon­do medi­ati­co?
Sicu­ra­mente alcune fash­ion blog­ger sono davvero talentuose,ma non cre­do che la figu­ra in se e per sè pos­sa essere mes­sa al pari dei giornalisti.Credo piut­tosto che scri­vere un blog pos­sa rap­p­re­sentare un pun­to in più da aggiun­gere ad un cur­ricu­lum mag­a­ri già com­ple­to di basi fon­da­men­tali per com­petere con il mon­do dell’editoria,come l’uso cor­ret­to dell’italiano,la conoscen­za dell’inglese e soprat­tut­to le com­pe­ten­ze tec­niche per pot­er par­lare di moda.Se non si han­no almeno metà di questi requisiti,non ha nep­pure sen­so accostare le due figure,e la fash­ion blog­ger res­ta una dimen­sione a sè di ragazze che amano la moda e la con­di­vi­dono in rete,come è gius­to che sia. Bisogna anche dire che non tut­ti cre­ano un blog per sedere dietro la scriva­nia di una Miran­da Pres­ley dell’editoria,così come non tut­ti col­oro che scrivono blog di cuci­na mira­no a diventare chef per esempio.Non bisogna forzare il binomio fash­ion blogger-giornalista,se qual­cu­na ha questo sog­no nel cas­set­to e davvero merita,è cer­to che rius­cirà a far­si stra­da anche sen­za l’ufficiale riconosci­men­to dei media.
Se ti chiedessero di scri­vere per una tes­ta­ta di moda, da di chi­ud­ere in cam­bio il blog, cosa faresti?
Ma più che mai non saprei cosa scri­vere, farei solo una pes­si­ma figu­ra! Non ho nes­suna com­pe­ten­za nel set­tore. Non so nul­la di sto­ria del­la moda,non saprei riconoscere un abito di lino da uno di chiffon,meglio las­ciar fare a chi di dovere. Come det­to pri­ma, stu­dio med­i­c­i­na e scri­vo solo per hob­by. E’ vero che vige il det­to mai dire mai,ma dovreb­bero com­ba­cia­re troppe cose,e io non sono una grande orga­niz­za­trice.
Spes­so nei fash­ion blog noto che l’uso dell’inglese piut­tosto che dell’italiano sia pre­pon­der­ante. Nel tuo invece l’italiano c’Ë, e a dif­feren­za di altre Ë per­fet­to (com­pli­men­ti!). Come mai ques­ta scelta?
L’inglese è il mio tal­lone d’Achille.Sono sta­ta un paio di mesi negli Sta­ti Uniti,il mio ragaz­zo è persi­no italoamericano,tuttavia non cre­do di avere quel­la padro­nan­za del­la lin­gua che serve per pot­er scri­vere cor­ret­ta­mente bilingue. Avrei potu­to postare i con­cetti in maniera semplice,ma così ne avrebbe risen­ti­to anche la ver­sione in italiano.Non vole­vo sen­tir­mi lim­i­ta­ta in questo,a volte mi piace usare agget­tivi un po’ strani e frasi inven­tate sul momento,inoltre non vole­vo affi­dar­mi ai tradut­tori on line che si sa fan­no un pò di tes­ta loro,così ho prefer­i­to evitare,almeno fino a quan­do non sarà davvero nec­es­sario.

THE QUOTE

Lo stile è avere cor­ag­gio delle pro­prie scelte, e anche il cor­ag­gio di dire di no. È trovare la novità e l’invenzione sen­za ricor­rere alla strav­a­gan­za. È gus­to e cul­tura.
Gior­gio Armani

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