Rubo” l’im­mag­ine (che potete ingrandire) dal sito delle Vipere, per tornare sul­la cara bion­d­i­na cre­monese che ha fat­to arrivare molti di voi alle pagine di questo blog.

Cos’ha fat­to sta vol­ta per “mer­i­tar­si” le critiche che stan­no per arrivare? Ebbene, vis­to che in Italia la mer­i­tocrazia è un con­cet­to super­a­to e las­ci­a­to da tem­po nel dimen­ti­ca­toio, la riv­ista “A” ha deciso di pub­bli­care Chiara Fer­rag­ni, non come inter­vis­ta­ta, ma pro­prio come gior­nal­ista. E’ non si trat­ta di una tan­tum, ma del pri­mo di una lun­ga serie di arti­coli. Notare che è la stes­sa riv­ista in cui più di una vol­ta han­no pub­bli­ca­to i pro­pri pezzi Travaglio e Riz­zo. Gius­to per dire, eh.

Evi­to di ripeter­mi, e dilun­gar­mi nuo­va­mente sul fat­to che ci sono tante fash­ion blog­ger che meritereb­bero molto più un’op­por­tu­nità sim­i­le, così come tralas­cio il fat­to che molte per­sone che san­no scri­vere (notare che ho scrit­to solo “scri­vere” e non “scri­vere bene”) e che mag­a­ri han­no stu­di­a­to per diventare gior­nal­iste, un’oc­ca­sione del genere non la vedran­no mai.

Da parte quin­di le rac­co­man­dazioni varie, pas­si­amo all’ar­ti­co­lo in sè.

Un po’ banale direi, dici sem­pre le solite cose..sembra un temi­no di 5 ele­mentare..” le scrive Ele (purtrop­po il pro­fi­lo non por­ta a nul­la) tra i com­men­ti, che strana­mente ques­ta vol­ta non sono sta­ti can­cel­lati. Ragione da vendere, così come ne han­no avu­ta molti altri, che han­no fat­to notare la stes­sa cosa. Un fat­to trop­po palese per essere mes­so da parte. Pen­sieri­ni bre­vi e sem­pli­ci, man­ca un brici­o­lo di stile per­son­ale, sem­bra qua­si che lei abbia manda­to dei pun­ti e il cor­ret­tore di bozze abbia fat­to tut­to il resto.

L’im­mag­ine che dà di sè è quel­la che in fin dei con­ti tut­ti i suoi detrat­tori han­no sem­pre mostra­to: una ragaz­za il cui uni­co inter­esse durante la gior­na­ta è quel­lo di far­si fotogra­fare in ogni dove, sem­pre con abiti e acces­sori diver­si. L’u­ni­ver­sità, nonos­tante il tito­lo, è un qual­cosa di fon­do, l’essere fash­ion blog­ger è il pun­to focale.

Ognuno ha le sue pri­or­ità, per car­ità, ma un po’ di pro­fon­dità non guas­ta. Se non nel­la vita, almeno nel­l’ar­ti­co­lo.

Alle critiche nel blog risponde molto pacata­mente che in fon­do ave­va solo 1000 bat­tute, cos’al­tro avrebbe potu­to scri­vere? Il pun­to qui non è il cosa, ma il come, cosa che a quan­to pare non ha capi­to. E’ lo stes­so dis­cor­so su cui si è molto dibat­tuto ulti­ma­mente: come puoi definir­ti un’in­ter­me­di­ario tra stilisti e con­suma­tore finale, se poi alla fine dei con­ti non scrivi niente, non dai mai la tua opin­ione? Qual­cuno dovrebbe sin­ce­ra­mente dirle che un’e­s­po­sizione total­mente nar­ci­sis­ti­ca di sè e del suo arma­dio non la fa di cer­to un criti­co pro­fes­sion­ista, anzi.

Si è vis­to anche nei video-inter­vista per i 25 anni di Max: provate a cer­car­li su YouTube, e met­tete al con­fron­to le sue parole con quelle del­l’am­i­ca Veron­i­ca Fer­raro, anche lei blog­ger nonchè sua ami­ca. Tor­nate mag­a­ri con la memo­ria anche alle inter­viste a Stu­dio Aper­to e al Chi­ambret­ti Night. Nota­ta la dif­feren­za? Non ave­vo dub­bi.

Pas­san­do a cose più nos­trane invece, ulti­ma­mente oltre a Veron­i­ca, anche un’al­tra ami­ca del­la Fer­rag­ni ha aper­to un fash­ion blog, e il caso vuole che ques­ta ragaz­za abiti nel­la mia zona (e addirit­tura abbia fre­quen­ta­to il mio stes­so liceo).

Vis­to che non pos­so esimer­mi da queste cose per un imper­a­ti­vo morale, e che ho un ami­co che lavo­ra al Mes­sag­gero Vene­to, ho col­lab­o­ra­to con lui e con un’al­tra ami­ca all’ideazione di un pez­zo che ver­rà pub­bli­ca­to domat­ti­na, nel­l’edi­zione locale del gior­nale. Inter­vista che dove­va essere spi­eta­ta, ma che ci ha las­ciati a boc­ca aper­ta (me in prim­is) per l’in­tel­li­gen­za delle risposte.

Curiosi di sapere di chi si trat­ta? Rimane anco­ra una mez­za gior­na­ta di atte­sa..

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