Novem­bre 2009. La Postepay è scadu­ta, così come da pro­ce­du­ra spec­i­fi­ca­ta nel sito chi­amo il numero verde, per richiedere il rin­no­vo. Strana­mente l’operatore mi risponde qua­si subito, mi chiede i vari dati, e mi spie­ga che ci vor­rà un mese per­chè mi arrivi a casa il codice nuo­vo “Sa, i tem­pi sono quel­li..”. Eh beh cer­to.. abito a cir­ca 100m dal­la pos­ta cen­trale del­la mia cit­tà (e la rac­co­man­da­ta è arriva­ta da lì) e ci met­tono una vita. Tra l’altro, il codice è arriva­to dopo 1 mese e mez­zo.

Ma mi arri­va una car­ta nuo­va o no? “No no, solo il codice, con­tinui ad uti­liz­zare la tua. Poi quan­do fai la pri­ma ricar­i­ca te la riat­ti­vano in auto­mati­co.”

Oggi allo­ra vado in Pos­ta, fac­cio le mie altre com­mis­sioni (dopo più di un’ora di coda per­chè su 5 sportel­li solo 2 era­no aper­ti, di cui 1 con un com­put­er che si dove­va riavviare ogni 10 minu­ti), e chiedo poi all’impiegata di riat­ti­var­mi la car­ta e ricari­car­la. Morale del­la favola? Non si può, per­chè devono inviar­mi quel­la nuo­va. Quel­lo che devo fare è chia­mare il numero verde (lo stes­so che mi ave­va dato infor­mazioni errate) e “sol­lecitare la prat­i­ca”, speran­do che si muo­vano.

Ovvi­a­mente chia­man­do il numero verde la coda è infini­ta e – guar­da caso – ad un cer­to pun­to la lin­ea cade magi­ca­mente.

E poi si chiedono se ven­gono con­tin­u­a­mente den­i­grati!

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